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DA DOVE CURIOSATE:

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sabato, 04 aprile 2009, ore 10:04
Scarabocchiato da Elisya in società

SONO UTILI GLI UFFICI PER IL COLLOCAMENTO? Domanda di Muy Interesante

Gli uffici per il collocamento al lavoro hanno l' obiettivo di  promuovere l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone disoccupate, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. Però molte poche persone trovano lavoro grazie alla  loro gestione (poche unità su cento). Questo avviene non per la cattiva gestione del servizio, ma per la scetticità delle imprese che ricorrono solo raramente a questi uffici per cercare personale da assumere; e per i giovani che si rivolgono ormai solo alle moderne  agenzie interinali.

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giovedì, 02 aprile 2009, ore 13:11
Scarabocchiato da Elisya in

AD OGNUNO LE SUE SCARPE!

Era abbastanza comune nell'antichità scrivere sotto la suola delle scarpe.
Gli Egizi tracciavano il nome o un sommario ritratto dei propri nemici, manifestando così il proprio disprezzo.
I Greci, invece, sotto le suole scrivevano il nome dell'oggetto dei propri desideri.
Per ultime le prostitute greche, sapendo che la pubblicità è l'anima del commercio, incidevano la suola delle loro scarpe a mò di timbro, in modo che rimanesse impressa sulla strada da loro percorsa la seguente frase:
"SEGUI I MIEI PASSI". (
dal museo delle curiosità)

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lunedì, 30 marzo 2009, ore 13:37
Scarabocchiato da Elisya in curiosità, scienze biologia

PERCHE' E' TANTO DIFFICILE CATTURARE UNA MOSCA?

Il segreto sta nella sua "visione a 360°", che le permette di percepire qualunque pericolo ci sia intorno a lei e di eseguire una serie di movimenti ultrarapidi per evitarlo. Michael Dickison y Gwyneth Card, del Instituto de Tecnología de California, hanno registrato la sequenza  con una telecamera ad alta velocità. Nella registrazione si vede che la mosca impiega solo la quinta parte di un secondo ad individuare un oggetto che le si avvicina e a mettersi nella posizione migliore per lanciarsi.

 Ricordati di lasciare una domanda curiosa nei commenti e ti pubblicherò


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venerdì, 01 giugno 2007, ore 21:19
Scarabocchiato da Elisya in

Lasciatemi una domanda curiosa a cui rispondere e vi pubblicherò al più presto!!!


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mercoledì, 16 maggio 2007, ore 20:55
Scarabocchiato da Elisya in linguaggio, curiosità

LO SAPEVATE CHE....?

Ho trovato un simpatico sito sul web che informa su molte curiosità (http://www.exmontevecchio.com/curiosita.html). Sentite questa che è proprio bella. "Se una statua rappresenta una persona su un cavallo che ha entrambe le zampe anteriori sollevate, significa che la persona in questione è morta in guerra. Se il cavallo ha solo una zampa anteriore sollevata, la persona è morta a seguito di una ferita riportata in guerra. Se il cavallo ha tutte le quattro zampe a terra, la persona è morta per cause naturali."

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venerdì, 04 maggio 2007, ore 14:27
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

PERCHE' AL TRAMONTO IL CIELO CAMBIA COLORE?

I colori del cielo cambiano in base alla composizione chimica dell'atmosfera e all'angolazione con cui provengono i raggi, in altre parole dipende da 'quanta strada fanno i raggi di luce'..
L'effetto si chiama scattering.
E' questo l'effetto che di giorno rende azzurro il cielo, ovvero le molecole di cui è costituita l'atmosfera 'diffondono' prevalentemente la lunghezza d'onda blu.. mentre verso sera, il raggio di luce attraversa una zona più spessa di atmosfera  e la lunghezza d'onda più diffusa e quella del rosso... Infatti quando il sole scende verso l'orizzonte, i suoi raggi attraversano il cosiddetto "pulviscolo" atmosferico con un angolo di incidenza diverso rispetto a quando è alto nel cielo. Ciò determina una rifrazione che cambia la frequenza stessa della luce, portandola verso valori più bassi, come ad esempio il classico rosso. ci sono poi casi in cui i colori del tramonto sono assai più vari.  Il colore dipende anche dalla chimica dell'atmosfera..
Ad esempio, nelle grandi città, il cielo notturno dà sul rosso (mentre in montagna è nero, epieno di stelle) e al tramonto, più volte si vede un cielo rosa-blu con nuvole viola.. questo effetto è causato dall'inquinamento. Generalmente le grandi città hanno un proprio alone di inquinanti e prodotti di scarico (ad es, gli idrocarburi incombusti), e queste particelle diffondono diversamente i colori rispetto all'azoto, all'ossigeno, ecc.. (costituenti naturali dell'atmosfera), regalandoci questi spettacoli al tramonto.... ma da questa prospettiva non è più molto romantico!!

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lunedì, 16 aprile 2007, ore 19:02
Scarabocchiato da Elisya in linguaggio

PERCHE' TENERE UN DIARIO ON LINE  SI CHIAMA BLOG? Domanda di xleonardo

Il blog è un luogo dove si può (virtualmente) stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito (web), gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri; quasi una sorta di diario personale. Ciascuno vi scrive, in tempo reale, le proprie idee e riflessioni. Il termine blog è la contrazione di web log, ovvero "traccia su rete". Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America; nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog. Il termine weblog è stato creato da Jorn Barger nel dicembre del 1997. La versione tronca blog è stata creata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase "we blog" (cioè "noi blogghiamo) nel suo sito, dando origine al verbo "to blog" (ovvero: bloggare, scrivere un blog).

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domenica, 15 aprile 2007, ore 18:15
Scarabocchiato da Elisya in linguaggio

PERCHE' SI DICE SCHIACCIARE UN PISOLINO? Domanda di TheArkLady

Schiacciare un pisolino è un modo di dire popolare di origine toscana : già prima del 1573 il verbo stiacciare (schiacciare) veniva usato a Firenze per indicare il fare una breve dormita (“stiacciare un sonnellino”, A.Bronzino). Il termine pisolino è un diminutivo di pisolo e li troviamo usati entrambi in Toscana nella metà dell’Ottocento, assieme anche a pisolare, nel senso di un sonno breve e leggero. Pisolo è un termine attestato già dal 1796 nel dialetto veneziano e ha un’etimologia incerta. Si pensa che derivi dall’aggettivo pesolo, usato in letteratura nel significato di “pendulo, pendente o anche dondolante ( Dante Inferno : “ E ‘l capo tronco tenea per le chiome, pesol con mano a guisa di lanterna” ), per il tentennare della testa di chi dorme. Anche nel  dizionario etimologico il termine pisolare significa muovere la testa qua e là e inchinarla proprio di chi sonnecchia.

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mercoledì, 14 marzo 2007, ore 17:57
Scarabocchiato da Elisya in storia, curiosità

PERCHE' LA BANDIERA ITALIANA E' VERDE, BIANCA E ROSSA?

Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta "che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti".

La prima campagna d'Italia, che Napoleone conduce tra il 1796 e il 1799, sgretola l'antico sistema di Stati in cui era divisa la penisola, ma  fu proprio in quegli anni che la bandiera venne avvertita non più come segno dinastico o militare, ma come simbolo del popolo, delle libertà conquistate e, dunque, della nazione stessa. Nonostante il vessillo tricolore fu soffocato dalla Restaurazione, esso continuò ad essere innalzato, quale emblema di libertà, nei moti del 1831, nelle rivolte mazziniane, nella disperata impresa dei fratelli Bandiera, nelle sollevazioni negli Stati della Chiesa. Dovunque in Italia, il bianco, il rosso e il verde esprimono una comune speranza, che accende gli entusiasmi e ispira i poeti: "Raccolgaci un'unica bandiera, una speme", scrive, nel 1847, Goffredo Mameli nel suo Canto degli Italiani.

Il 14 marzo 1861 venne proclamato il Regno d'Italia e la sua bandiera continuò ad essere, per consuetudine, quella della prima guerra d'indipendenza. Soltanto nel 1925 si definirono, per legge, i modelli della bandiera nazionale e della bandiera di Stato. Quest'ultima (da usarsi nelle residenze dei sovrani, nelle sedi parlamentari, negli uffici e nelle rappresentanze diplomatiche) avrebbe aggiunto allo stemma la corona reale. Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilì la foggia provvisoria della nuova bandiera, confermata dall'Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all'articolo 12 della nostra Carta Costituzionale. E perfino dall'arido linguaggio del verbale possiamo cogliere tutta l'emozione di quel momento. PRESIDENTE [Ruini] - Pongo ai voti la nuova formula proposta dalla Commissione: "La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni". (E' approvata. L'Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi. Vivissimi, generali, prolungati applausi.).

 

A questi tre colori è stato assegnato un significato ben preciso. Il significato romantico della scelta dei colori è:

  • Verde come le nostre pianure
  • Bianco come i ghiacciai sulle Alpi
  • Rosso come il sangue versato dai nostri compatrioti per l'unione della nostra terra

oppure, meno romanticamente, il significato postumo assegnato popolarmente ai colori è il seguente:

  • verde basilico
  • bianco mozzarella
  • rosso pomodoro

Un'altra interpretazione della scelta dei colori è che essi siano quelli delle virtù teologali, che tradizionalmente sono:

  • verde per la speranza
  • bianco per la fede
  • rosso per la carità.

Il colore nazionale dell'Italia è invece l'azzurro il quale campeggia parallelamente alla bandiera in eventi militari, sportivi ed istituzionali.

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sabato, 03 marzo 2007, ore 10:58
Scarabocchiato da Elisya in linguaggio

PERCHE’ LA PERSONA TRADITA SI CHIAMA CORNUTA?


Volete sapere qual'è l'origine dell'epiteto "cornuto"?

Le spiegazioni sono tante e contrastanti, probabilmente  dovute all’evoluzione che l’aggettivo “cornuto” col significato di tradito, ha subito nei secoli. Originariamente aveva un significato positivo e le corna erano addirittura un ornamento prestigioso. La sua accezione negativa risale al Medioevo, ai tempi dell'imperatore bizantino Andronico I (Costantinopoli - XII secolo), il quale, quando voleva una donna sposata, ne faceva imprigionare il marito, la possedeva nella casa  di lei  e, in segno di dispregio, usava far apporre davanti all'ingresso trofei di caccia con imponenti corna. Ecco perchè i mariti delle donne infedeli sono chiamati "cornuti"! Un altro significato può derivare dalla Sicilia araba, dove, i signori solevano andare a caccia di cervi nelle campagne palermitane. Dal momento che questi nobili musulmani stavano lontani dalle loro abitazioni per molti chilometri, decidevano di dormire in case del luogo in cui si divertivano con il loro hobby. I padroni di quelle dimore, allora, concedevano le loro mogli ai signori arabi, e questi, trascorsa la notte, come segno di apprezzamento del "dono ", consegnavano ai mariti "traditi", le corna dei cervi catturati, divenendo pertanto cornuti.
Infine s
embrerebbe che l'aggettivo cornuto (tradito) derivi al maschio della capra - detto anche becco - e da qui il termine "far becco", "essere becco", perchè è noto che la capra femmina cambia spesso partner.

Da questo titolo ingiurioso derivano molte locuzioni come: “Avere più corna di un cesto di lumache, Cornuto e mazziato, … .

 

Domandatemi le cose più strane e curiose e vi pubblicherò.


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