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DA DOVE CURIOSATE:

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mercoledì, 14 marzo 2007, ore 17:57
Scarabocchiato da Elisya in storia, curiosità

PERCHE' LA BANDIERA ITALIANA E' VERDE, BIANCA E ROSSA?

Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta "che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti".

La prima campagna d'Italia, che Napoleone conduce tra il 1796 e il 1799, sgretola l'antico sistema di Stati in cui era divisa la penisola, ma  fu proprio in quegli anni che la bandiera venne avvertita non più come segno dinastico o militare, ma come simbolo del popolo, delle libertà conquistate e, dunque, della nazione stessa. Nonostante il vessillo tricolore fu soffocato dalla Restaurazione, esso continuò ad essere innalzato, quale emblema di libertà, nei moti del 1831, nelle rivolte mazziniane, nella disperata impresa dei fratelli Bandiera, nelle sollevazioni negli Stati della Chiesa. Dovunque in Italia, il bianco, il rosso e il verde esprimono una comune speranza, che accende gli entusiasmi e ispira i poeti: "Raccolgaci un'unica bandiera, una speme", scrive, nel 1847, Goffredo Mameli nel suo Canto degli Italiani.

Il 14 marzo 1861 venne proclamato il Regno d'Italia e la sua bandiera continuò ad essere, per consuetudine, quella della prima guerra d'indipendenza. Soltanto nel 1925 si definirono, per legge, i modelli della bandiera nazionale e della bandiera di Stato. Quest'ultima (da usarsi nelle residenze dei sovrani, nelle sedi parlamentari, negli uffici e nelle rappresentanze diplomatiche) avrebbe aggiunto allo stemma la corona reale. Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilì la foggia provvisoria della nuova bandiera, confermata dall'Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all'articolo 12 della nostra Carta Costituzionale. E perfino dall'arido linguaggio del verbale possiamo cogliere tutta l'emozione di quel momento. PRESIDENTE [Ruini] - Pongo ai voti la nuova formula proposta dalla Commissione: "La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni". (E' approvata. L'Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi. Vivissimi, generali, prolungati applausi.).

 

A questi tre colori è stato assegnato un significato ben preciso. Il significato romantico della scelta dei colori è:

  • Verde come le nostre pianure
  • Bianco come i ghiacciai sulle Alpi
  • Rosso come il sangue versato dai nostri compatrioti per l'unione della nostra terra

oppure, meno romanticamente, il significato postumo assegnato popolarmente ai colori è il seguente:

  • verde basilico
  • bianco mozzarella
  • rosso pomodoro

Un'altra interpretazione della scelta dei colori è che essi siano quelli delle virtù teologali, che tradizionalmente sono:

  • verde per la speranza
  • bianco per la fede
  • rosso per la carità.

Il colore nazionale dell'Italia è invece l'azzurro il quale campeggia parallelamente alla bandiera in eventi militari, sportivi ed istituzionali.

Ricordati di lasciarmi una domanda curiosa tra i commenti.


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sabato, 03 marzo 2007, ore 10:58
Scarabocchiato da Elisya in linguaggio

PERCHE’ LA PERSONA TRADITA SI CHIAMA CORNUTA?


Volete sapere qual'è l'origine dell'epiteto "cornuto"?

Le spiegazioni sono tante e contrastanti, probabilmente  dovute all’evoluzione che l’aggettivo “cornuto” col significato di tradito, ha subito nei secoli. Originariamente aveva un significato positivo e le corna erano addirittura un ornamento prestigioso. La sua accezione negativa risale al Medioevo, ai tempi dell'imperatore bizantino Andronico I (Costantinopoli - XII secolo), il quale, quando voleva una donna sposata, ne faceva imprigionare il marito, la possedeva nella casa  di lei  e, in segno di dispregio, usava far apporre davanti all'ingresso trofei di caccia con imponenti corna. Ecco perchè i mariti delle donne infedeli sono chiamati "cornuti"! Un altro significato può derivare dalla Sicilia araba, dove, i signori solevano andare a caccia di cervi nelle campagne palermitane. Dal momento che questi nobili musulmani stavano lontani dalle loro abitazioni per molti chilometri, decidevano di dormire in case del luogo in cui si divertivano con il loro hobby. I padroni di quelle dimore, allora, concedevano le loro mogli ai signori arabi, e questi, trascorsa la notte, come segno di apprezzamento del "dono ", consegnavano ai mariti "traditi", le corna dei cervi catturati, divenendo pertanto cornuti.
Infine s
embrerebbe che l'aggettivo cornuto (tradito) derivi al maschio della capra - detto anche becco - e da qui il termine "far becco", "essere becco", perchè è noto che la capra femmina cambia spesso partner.

Da questo titolo ingiurioso derivano molte locuzioni come: “Avere più corna di un cesto di lumache, Cornuto e mazziato, … .

 

Domandatemi le cose più strane e curiose e vi pubblicherò.


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