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DA DOVE CURIOSATE:

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domenica, 11 ottobre 2009, ore 21:42
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

Perché le nuvole, pur pesando tonnellate e tonnellate, non cadono ma restano su? Domandato da Watt

Sono belle, sono anche utili, ma in genere le consideriamo poco: poco più di una decorazione. Mai che però si guardi alla nuvola per quello che è. E a proposito, sapevate che le nuvole hanno un peso? Un peso che fa impressione... Io non ci avevo mai pensato.
Una nuvola, o nube, è una massa visibile di piccole goccioline o cristalli di ghiaccio sospesi nell'atmosfera, sopra la superficie terrestre.
L'acqua in una nuvola tipica può avere una massa fino a parecchi milioni di tonnellate. Comunque, il volume di una nuvola è anch'esso molto grande e la densità dell'aria relativamente calda che trattiene le goccioline d'acqua è più bassa di quella sottostante, per cui l'aria scorre al di sotto di essa ed è capace di tenerla in sospensione.
Finché le correnti d'aria nella nuvola e quelle che scorrono sotto riescono a mantenere in sospensione le goccioline, esse continueranno a ingrandirsi; le goccioline possono formare precipitazioni solo quando diventano sufficientemente grandi e pesanti da cadere giù dalla nuvola.

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lunedì, 30 marzo 2009, ore 13:37
Scarabocchiato da Elisya in curiosità, scienze biologia

PERCHE' E' TANTO DIFFICILE CATTURARE UNA MOSCA?

Il segreto sta nella sua "visione a 360°", che le permette di percepire qualunque pericolo ci sia intorno a lei e di eseguire una serie di movimenti ultrarapidi per evitarlo. Michael Dickison y Gwyneth Card, del Instituto de Tecnología de California, hanno registrato la sequenza  con una telecamera ad alta velocità. Nella registrazione si vede che la mosca impiega solo la quinta parte di un secondo ad individuare un oggetto che le si avvicina e a mettersi nella posizione migliore per lanciarsi.

 Ricordati di lasciare una domanda curiosa nei commenti e ti pubblicherò


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venerdì, 04 maggio 2007, ore 14:27
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

PERCHE' AL TRAMONTO IL CIELO CAMBIA COLORE?

I colori del cielo cambiano in base alla composizione chimica dell'atmosfera e all'angolazione con cui provengono i raggi, in altre parole dipende da 'quanta strada fanno i raggi di luce'..
L'effetto si chiama scattering.
E' questo l'effetto che di giorno rende azzurro il cielo, ovvero le molecole di cui è costituita l'atmosfera 'diffondono' prevalentemente la lunghezza d'onda blu.. mentre verso sera, il raggio di luce attraversa una zona più spessa di atmosfera  e la lunghezza d'onda più diffusa e quella del rosso... Infatti quando il sole scende verso l'orizzonte, i suoi raggi attraversano il cosiddetto "pulviscolo" atmosferico con un angolo di incidenza diverso rispetto a quando è alto nel cielo. Ciò determina una rifrazione che cambia la frequenza stessa della luce, portandola verso valori più bassi, come ad esempio il classico rosso. ci sono poi casi in cui i colori del tramonto sono assai più vari.  Il colore dipende anche dalla chimica dell'atmosfera..
Ad esempio, nelle grandi città, il cielo notturno dà sul rosso (mentre in montagna è nero, epieno di stelle) e al tramonto, più volte si vede un cielo rosa-blu con nuvole viola.. questo effetto è causato dall'inquinamento. Generalmente le grandi città hanno un proprio alone di inquinanti e prodotti di scarico (ad es, gli idrocarburi incombusti), e queste particelle diffondono diversamente i colori rispetto all'azoto, all'ossigeno, ecc.. (costituenti naturali dell'atmosfera), regalandoci questi spettacoli al tramonto.... ma da questa prospettiva non è più molto romantico!!

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venerdì, 23 febbraio 2007, ore 21:04
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

A COSA SERVE L'UGOLA?

L’ugola è una struttura cilindrica ricca di muscoli che pende alla fine del palato molle (l'ultimo tratto del palato), ed è responsabile della salivazione. Durante la deglutizione, il palato e l’ugola si alzano, poggiano sulla faringe e guidano il cibo verso il basso, impedendo che vada nel naso. Il contrario succede nella respirazione. Anche l’articolazione dei suoni e il loro timbro dipendono dalla posizione dell’ugola e del palato molle: essi infatti modulano la quantità d’aria che può entrare nella cavità nasali, che fungono da risuonatori. Infine, l’ugola ha una parte anche nel russare: in certe condizioni l’aria la urta, causando il caratteristico rumore vibrato.

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venerdì, 05 novembre 2004, ore 16:58
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

COS'E' IL PANGOLINO? Domanda di Sk_TheOriginal

Il Pangolino è un mammifero africano simile all'armadillo, è lungo dai 65-80 cm e pesa tra i 25 e i 30kg.Ha il corpo (ad eccezione del ventre), ricoperto di scaglie che periodicamente vengono sostituite da altre nuove. Queste costituiscono un utilissimo scudo che lo protegge dai predatori quando per difendersi, si arrotola su se stesso. E' di colore giallastro, ha una testa piccola e conica ed è privo di orecchie. La sua lingua, adatta per catturare insetti è lunga 70cm. 

Aspetto le vostre domande.


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venerdì, 29 ottobre 2004, ore 19:21
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

COSA SAI DEL DECIMO PIANETA? Domanda di Lady Schizzo.

Un ricercatore californiano, Mike Brown, scopre nell'ottobre del 2002 un nuovo pianeta: il decimo. Si chiama SEDNA ed è coperto di ghiaccio e rocce, è di colore rossiccio, la sua temperatura non supera mai i 240° sotto lo zero e il suo diametro si aggira intorno ai 2000 Km. E' molto lontano dalla Terra (10 mld di km), è situato proprio dietro Plutone. "Il sole appare così piccolo visto da lì che lo si può coprire con la punta di uno spillo" dice Mike Brown. La presenza di questo planetoide è stata fino ad ora ignorata poichè si trova in una parte dello spazio chiamata "Kuiper Belt" nella quale ci sono centinaia di corpi sconosciuti, molti dei quali semplici asteroidi.

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domenica, 18 luglio 2004, ore 11:18
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

PERCHE' L'ACQUA FREDDA DISSETA E L'ACQUA CALDA NO? Domanda di solaria

La maggior sensazione dissetante dell'acqua fredda è apparente e momentanea: poco dopo, per la sudorazione provocata dalla stessa, compare nuovamente il senso di sete. La bevanda calda serve per sudare meno, non per dissetare. Infatti bevendo una bevanda calda, la temperatura corporea diventa superiore a quella esterna, di conseguenza aiuta a sudare meno. Non per niente le popolazioni desertiche bevono litri su litri del mitico the alla menta, servito rigorosamente bollente.

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sabato, 10 luglio 2004, ore 11:08
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

PERCHE’ SI E’ ALLERGICI? PERCHE’ SI STARNUTISCE? Domanda di Chiars

 

L’ allergia è una condizione in cui un individuo manifesta una  reazione immunitaria contro degli allergeni, ossia  sostanze con i quali è venuto precedentemente in contatto e contro cui ha sviluppato anticorpi; il sistema immunitario sembra avere perso la tolleranza, ovvero la capacità di non reagire, contro  questi agenti. Le sostanze contenenti potenziali allergeni sono molto numerose. Alcune tra le più comuni sono gli acari, la polvere, il polline, le uova, i molluschi, gli antibiotici e altri farmaci, alcuni metalli.

In genere, le allergie fanno la loro prima comparsa durante l'infanzia, l'adolescenza o l'inizio dell'età adulta, ma questo non esclude che esse possano svilupparsi anche in soggetti adulti. Alcune allergie sembrano essere collegate a uno stato di stress e a fattori psicologici di natura emotiva.

I sintomi delle forme allergiche dipendono essenzialmente dalla zona colpita: l'asma coinvolge le vie respiratorie e causa spasmi della muscolatura liscia dei piccoli bronchi, che provocano una difficoltà respiratoria caratterizzata da tosse e sibili; il prurito e l'orticaria sono generalmente reazioni a carico della cute; il raffreddore da fieno si concentra perlopiù nel naso ed è caratterizzato da starnuti e rinite. Lo starnuto parte quando i sensori nervosi che si trovano nel naso segnalano la presenza di particelle estranee che devono al più presto essere eliminate; è in questo momento di emergenza che il naso emette muco, i muscoli respiratori comprimono fortemente il torace e quelli che controllano le vie respiratorie le fanno chiudere. Quando la pressione dell’aria nei polmoni diventa troppo alta, le vie respiratorie si aprono espellendo con forza aria e particelle estranee.

 

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domenica, 06 giugno 2004, ore 13:14
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

PERCHE' QUANDO CI FERIAMO RIMANGONO LE CICATRICI ANCHE SE I TESSUTI SI RIGENERANO? Domanda di Fulvio

Le cicatrici cutanee sono la conseguenza inevitabile di un trauma o l’esito di un intervento chirurgico. Molte volte risultano inapparenti, specialmente nel caso di interventi chirurgici ben eseguiti e con un buon tessuto cutaneo, in altri casi possono invece essere molto evidenti. Nelle prime 2/3 settimane la cicatrice è di colore rossastra e in rilievo; poi sono necessari 12/18 mesi prima che la cicatrice si appiattisca e si schiarisca. Comunque questa rimarra più o meno evivente in quanto non assume più nè la struttura nè il colore dell'epidermide circostante. Questo dipende dal tessuto fibroso che costituisce la cicatrice, (il tessuto connettivo),che è privo di fibre e rende la pelle meno elastica ma molto resistente e che, a seconda di quanto la lesione ha danneggiato la superficie, può essere più o meno abbondante e determinare una cicatrice più o meno evidente. Da questo si evince che se una ferita sarà meno profonda e /o i lembi rimarranno bene uniti, il tessuto connettivo che interverrà nei processi di cicatrizzazione sarà inferiore, e la cicatrice sarà meno visibile col passare degli anni. Credo poi che il tessuto connettivo si rigeneri meno velocemente degli altri tessuti cutanei.

Per maggiori informazioni attendiamo l'intervento di un esperto: il quasi dott. bolo.

Continuate a lasciarmi le vostre domande tra i commenti.

 


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domenica, 16 maggio 2004, ore 13:30
Scarabocchiato da Elisya in scienze biologia

PERCHE' VIENE L'ABBIOCCO DOPO PRANZO? Quesito posto da 'mukkacamilla'.

La digestione richiede circa un terzo dell'energia ingerita per digerire. La digestione necessita di una quantità di sangue non indifferente, che si concentra in prossimità dello stomaco, del fegato, e del pancreas. Se il pasto è abbondante l'afflusso è maggiore. Ciò provoca una minore presenza di sangue a livello cerebrale, innescando fenomeni come: sonnolenza, freddo e mal di testa.

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