PERCHE' LA BANDIERA ITALIANA E' VERDE, BIANCA E ROSSA?
Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta "che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti".
La prima campagna d'Italia, che Napoleone conduce tra il 1796 e il 1799, sgretola l'antico sistema di Stati in cui era divisa la penisola, ma fu proprio in quegli anni che la bandiera venne avvertita non più come segno dinastico o militare, ma come simbolo del popolo, delle libertà conquistate e, dunque, della nazione stessa. Nonostante il vessillo tricolore fu soffocato dalla Restaurazione, esso continuò ad essere innalzato, quale emblema di libertà, nei moti del 1831, nelle rivolte mazziniane, nella disperata impresa dei fratelli Bandiera, nelle sollevazioni negli Stati della Chiesa. Dovunque in Italia, il bianco, il rosso e il verde esprimono una comune speranza, che accende gli entusiasmi e ispira i poeti: "Raccolgaci un'unica bandiera, una speme", scrive, nel 1847, Goffredo Mameli nel suo Canto degli Italiani.
Il 14 marzo 1861 venne proclamato il Regno d'Italia e la sua bandiera continuò ad essere, per consuetudine, quella della prima guerra d'indipendenza. Soltanto nel 1925 si definirono, per legge, i modelli della bandiera nazionale e della bandiera di Stato. Quest'ultima (da usarsi nelle residenze dei sovrani, nelle sedi parlamentari, negli uffici e nelle rappresentanze diplomatiche) avrebbe aggiunto allo stemma la corona reale. Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilì la foggia provvisoria della nuova bandiera, confermata dall'Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all'articolo 12 della nostra Carta Costituzionale. E perfino dall'arido linguaggio del verbale possiamo cogliere tutta l'emozione di quel momento. PRESIDENTE [Ruini] - Pongo ai voti la nuova formula proposta dalla Commissione: "La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni". (E' approvata. L'Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi. Vivissimi, generali, prolungati applausi.).
A questi tre colori è stato assegnato un significato ben preciso. Il significato romantico della scelta dei colori è:
oppure, meno romanticamente, il significato postumo assegnato popolarmente ai colori è il seguente:
Un'altra interpretazione della scelta dei colori è che essi siano quelli delle virtù teologali, che tradizionalmente sono:
Il colore nazionale dell'Italia è invece l'azzurro il quale campeggia parallelamente alla bandiera in eventi militari, sportivi ed istituzionali.
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COSA SONO LE FOIBE?
Una foiba è una cavità carsica, solitamente di origine naturale (simile ad una grotta), con ingresso a strapiombo. Le foibe sono diffuse soprattutto nella provincia di Trieste, nelle zone della Slovenia già parte della scomparsa regione Venezia-Giulia nonché in molte zone dell'Istria e della Dalmazi.In questo periodo sono un argomento che desta molto interesse dal punto di vista storico, per essere state nei secoli, ma in particolare durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra, luogo di occultamento dei cadaveri durante le repressioni avvenute nella città di Triestre e nelle regioni nord orientali italiane. Erano fosse comuni per esecuzioni sommarie collettive, in gran parte di italiani. Talvolta le vittime venivano fucilate subito dopo l'arresto. Altre volte venivano prima smistate ai campi di prigionia, dove giacevano in condizioni disumane: frustati, bastonati, denutriti, spesso costretti a picchiarsi fra loro per un pezzo di pane e per il divertimento dei loro sequestratori, i prigionieri venivano solitamente uccisi a coppie, legati sull'orlo della foiba e falciati con la mitragliatrice. Gli eccidi ebbero due momenti: il primo, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943, quando si scatenarono vendette e rancori mai sopiti dopo 20 anni di italianizzazione forzata; il secondo, molto più grave per numero delle vittime, nella primavera del ’45, quando le truppe titine occuparono la Venezia Giulia, la Dalmazia, Trieste e parte del Friuli. Questa è stata una verità a lungo tenuta nascosta, ha spiegato Napolitano, "rimossa per calcoli dilomatici e convenienze internazionali", e che dobbiamo ricordare in onore di tutte le vittime; a questo proposito il 10 febbraio capo dello Stato ha consegnato una medaglia d'oro ed un diploma ai parenti di trenta italiani uccisi nell'ambito della persecuzione etnica scatenata dalle milizie titine tra Trieste e Fiume alla fine della seconda guerra mondiale.
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PERCHE' IL CAPO DI BUONA SPERANZA SI CHIAMA COSI'? Domanda di Akio
Il Capo di Buona Speranza erroneamente considerato l’estremità sudoccidentale del Sudafrica, (il punto più meridionale è Capo Agulhas), è sempre stato un importante punto di riferimento per le navi che lo doppiano al largo. Il primo europeo a doppiare il Capo di Buona Speranza fu il navigatore portoghese Bartolomeo Diaz nel 1488, che lo chiamò Cabo Tormentoso (Capo delle Tempeste) mentre il nome di Capo di Buona Speranza gli fu attribuito da Giovanni II di Portogallo, in ragione dell'importanza commerciale della nuova rotta. Esso infatti mette in comunicazione le terre dell’Atlantico con quelle dell’Oceano indiano senza dover passare per territori stranieri.
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COS'E' IL FASCISMO? Domanda di spiritolibero
Il Fascismo è un movimento politico. In senso stretto, il fascismo – il cui nome deriva dal "fascio littorio", simbolo del potere in Roma antica – nacque nel 1919 in Italia, dove conquistò il potere nel 1922 e lo conservò sino al 1943 (quando creò, la Repubblica sociale italiana).Il fascismo fu caratterizzato dal monopolio della rappresentanza da parte di un unico partito; da un'ideologia fondata sul culto del capo (il “duce”); dalla soppressione delle libertà politiche e civili (di pensiero, di stampa, di associazione ecc.); dall'ideale della collaborazione tra le classi, opposto alla teoria socialista e comunista della lotta di classe; dal dirigismo statale; da un apparato di propaganda che mirò a mobilitare le masse e a inquadrarle in organizzazioni di socializzazione politica funzionali al regime; dall'integrazione nel partito o nello stato dell'insieme dei rapporti economici, sociali e culturali. I movimenti fascisti perseguono finalità antidemocratiche, esaltando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione italiana o svolgendo propaganda razzista o compiendo manifestazioni esteriori di carattere fascista.
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